Cohousing

A Modena è nata Ca' Nostra
La prima esperienza di cohousing che coniuga la centralità della domiciliarità con la cura e il bisogno di socialità di ospiti e familiari

A Ca’ Nostra vivono Etta, Ferdinando, Adriana e Carmelo. Per la prima volta in Italia, in un appartamento nel centro di Modena (in via Matilde di Canossa 17), quattro famiglie, grazie all’appoggio della comunità, possono sperimentare un'innovativa forma di convivenza che ha per protagonisti i loro cari, persone ottantenni affette da demenza. La casa è grande, ogni abitante ha la sua camera da letto anche se trascorre la maggior parte del tempo nella cucina e nel salotto comuni, in compagnia delle assistenti famigliari. E poi c'è il pianoforte di Adriana a rallegrare la domenica pomeriggio, per suonare e cantare insieme.

Il progetto Ca' Nostra è coordinato da Associazione Servizi per il Volontariato di Modena con il sostegno dell'Assessorato al Welfare del Comune di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, promosso da Ausl Modena, Forum Terzo Settore e da numerose associazioni di volontariato locali a partire da un'idea dell'associazione G.P. Vecchi. Sono coinvolti Auser, ANCeSCAO, Amazzonia Sviluppo, ALICe, Centro Sportivo Italiano, Anteas, Csi Volontariato.

Dall’assunzione del personale all’acquisto degli alimenti al pagamento delle utenze, le famiglie coinvolte provvedono a tutti i bisogni pratici relativi all’assistenza dei loro cari dividendosi le spese, sono libere di entrare e uscire dall'appartamento quando vogliono, nella certezza che i propri parenti sono sempre assistiti, in un ambiente che sa di “casa”. Attorno ad essa, ruotano i volontari delle varie associazioni che hanno promosso il progetto, per mettere a disposizione di questa piccola comunità un supporto pratico e relazionale per sostenere i famigliari nell’autogestione della convivenza.

In questa esperienza di coabitazione, infatti, dove è necessario prestare molta attenzione agli aspetti di assistenza, cura e tutela dei soggetti coinvolti, famigliari, volontari e personale professionista si stanno mettendo in gioco nei rispettivi ruoli per coordinarsi al meglio in questo particolare contesto, per sostenere la vita di relazione degli anziani.

Bruno, Laura, Cecilia e Nicoletta, i parenti più stretti dei coinquilini, si sostengono a vicenda, vanno a fare la spesa a turno, si organizzano per gestire il tempo in cui le assistenti non sono di turno.

La casa è aperta e i parenti possono stare insieme ai propri cari quando vogliono: è in questi momenti di socialità quotidiana che si costruisce la dimensione della condivisione, si trovano soluzioni ai piccoli problemi di ogni giorno e si condivide la responsabilità del ruolo di caregiver.

Nel 2030 gli anziani costituiranno un quarto della popolazione europea, ma già oggi gli ultrasessantacinquenni sono oltre 27 milioni. In provincia di Modena la popolazione anziana, è attualmente circa il 21 per cento del totale ed è destinata ad aumentare considerevolmente: tra 40 anni arriverà al 30,5 per cento. Inoltre, si assiste anche a un incremento degli anziani con demenza: nella provincia il tasso di incidenza annuale è di circa 1,8 per cento di nuovi casi.

A Modena con questo spirito nasce anche Ca’ Nostra, per sperimentare un modello di coabitazione per anziani parzialmente non-autosufficienti e persone con problematiche legate a deficit cognitivi.

Gli obiettivi del progetto sono incrementare il benessere degli ospiti attraverso la convivenza e la valorizzazione del ruolo dei familiari; migliorare la qualità della vita dei famigliari alleggerendo il loro carico assistenziale; sperimentare nuove forme di assistenza in grado di coniugare centralità della domiciliarità, cura e bisogno di socialità degli ospiti.

Per informazioni: 059/212003 – francesca.nora@volontariamo.it


Vuoi aiutarci a portare avanti questo progetto e creare insieme a noi un futuro migliore per i nostri anziani?
 

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